INCI e certificazioni cosmetiche: sai scegliere un buon prodotto?

Hai idea di cosa contengano gli smalti, i trucchi o il profumo che usi abitualmente?

Quando andavo al liceo adoravo le lezioni di filosofia. Ero colpita specialmente dal concetto di “gettatezza”, ovvero l’idea di nascere in un mondo vastissimo e non sempre facile da comprendere. Riflettevo su tutte le informazioni racchiuse anche negli oggetti più semplici e mi rendevo conto di quante cose prendiamo per buone e facciamo solo perché “si dice così”. Ovviamente nella vita non si potrà mai approfondire tutto in prima persona, ma ho cercato di farmi un’idea il più precisa possibile almeno sugli aspetti che coinvolgono la mia salute e quella della mia famiglia. Per esempio ho iniziato a cercare il significato delle scritte che trovo sui prodotti che uso abitualmente per me e che entrano inevitabilmente in contatto con il mio compagno e un giorno con i nostri bambini. Di seguito trovi un riassunto di tutto ciò che reputo importante sapere con tanto di citazione delle fonti a fine articolo. Buona lettura ?

Cos’è l’INCI?

Proprio come per le etichette poste sulle confezioni dei cibi, sui giocattoli e via dicendo, anche per i prodotti cosmetici abbiamo modo di reperire le informazioni utili all’acquisto. Questo grazie all’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (INCI), che è la denominazione internazionale con cui si vanno a indicare gli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico. Parliamo quindi dell’etichettatura posta sia sul retro del flacone sia dell’imballaggio e che deve riportare le indicazioni previste dall’articolo 19 del Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Perché sapere come leggerlo è importante?

Rispondi a questa domanda: faresti mai entrare in casa un completo sconosciuto? Non penso proprio… perché per l’appunto non hai di lui alcuna informazione.

L’INCI è la storia del prodotto che acquistiamo e facciamo entrare nelle nostre case, o almeno così dovrebbe essere. Attraverso le sue informazioni deve metterci nella condizione di identificare facilmente tutti gli elementi necessari a condurre una scelta di acquisto consapevole. Questo purtroppo non ci garantisce sempre di evitare il contatto con sostanze potenzialmente nocive, ma è sicuramente un primo passo verso uno stile di vita più sano.

Un prodotto cosmetico può quindi essere messo in commercio solamente se riporta, in caratteri indelebili, quanto segue:

  • Nome o ragione sociale e indirizzo della persona/società responsabile;
  • Contenuto nominale espresso in peso o in volume (ammette tolleranze in eccesso o difetto);
  • Funzione e modalità di utilizzo;
  • Precauzioni di impiego (spesso contenute nel foglio di istruzioni, la fascetta o il cartellino allegati, poiché troppo lunghe per essere riportate sul flacone);
  • Batch code (numero o riferimento al lotto di fabbricazione);
  • Paese d’origine (la scritta “made in”);
  • Elenco degli ingredienti, scritti secondo le denominazioni stabilite dall’UE (Decisione UE 2019/701). Questi vengono riportati nell’INCI in ordine di quantità decrescente, ovvero dal primo ingrediente (in concentrazione più alta) agli ultimi (presenti in concentrazione dell’1% o inferiore). Per proteggere il prodotto da possibili contraffazioni, le quantità esatte non vengono rese note, ma solitamente il primo terzo degli ingredienti riportati in lista costituisce l’85-90% del prodotto.

N.B.

  • Gli ingredienti di derivazione vegetale sono riportati in lingua latina e seguiti dal nome inglese della parte della pianta impiegata per la produzione (es. Olio d’oliva: OLEA EUROPEA Fruit Oil);
  • Le sostanze di derivazione chimica sono riportate direttamente in inglese;
  • I coloranti vengono riportati con la dicitura “CI” seguita da un numero di identificazione;
  • Le profumazioni contenute nel prodotto vengono indicate solamente come “parfum” o “aroma”, poiché a loro volta composte di molteplici sostanze di varia derivazione. Come unica eccezione vengono riportate le sostanze potenzialmente allergizzanti.

Simboli e certificazioni

Sia sul flacone sia sugli stessi imballaggi possiamo poi notare alcune immagini che aggiungono ulteriori dettagli a quanto visto poco sopra. I simboli ci forniscono informazioni utili all’acquisto e all’utilizzo. Le certificazioni ci guidano invece verso la scelta di prodotti che rispecchino le nostre esigenze specifiche (es. l’assenza di glutine) o le nostre scelte di vita (es. prodotti non testati su animali). Vediamo insieme quelli più diffusi.

elenco simboli prodotti cosmetici

PAO (Period After Opening)

Un barattolo aperto con riportato un numero seguito da una M. Dal momento dell’apertura del prodotto, indica il numero di mesi (es. 12) per i quali potrà essere utilizzato prima di venir considerato scaduto. Ovviamente questo vale unicamente per i prodotti correttamente conservati.

Durata minima

Una clessidra la cui sabbia si è completamente depositata nel bulbo inferiore. Si può intendere come la dicitura “consumarsi preferibilmente entro il” presente negli alimenti e si riferisce al prodotto prima della sua apertura. Solitamente questo simbolo si ritrova nei prodotti la cui durata è inferiore ai 30 mesi.

Quantità

Questa “e” può essere intesa come la parola “circa” e indica la quantità di prodotto che stiamo andando a comprare. Viene riportata per dirci che il prodotto in questione può essere soggetto a minuscole variazioni di peso rispetto a quanto riportato in etichetta.

Riciclo

Questo simbolo si presenta in diverse varianti. Le due frecce inscritte in un cerchio indicano che il produttore ha aderito a un consorzio per il recupero dei rifiuti. Le tre frecce che si rincorrono formando un triangolo indicano invece che il prodotto è riciclabile e, se è anche presente un numero al centro del triangolo, in che percentuale. Infatti, ognuna delle frecce indica una delle tre fasi del riciclo: la raccolta differenziata del materiale riciclabile, il riutilizzo della materia prima e l’uso del nuovo prodotto.

elenco certificazioni prodotti cosmetici

Cruelty free

Raffigura un coniglietto. Questa certificazione attesta come in fase di sviluppo e produzione non siano stati effettuati test sugli animali.

Senza glutine

Una certificazione che ha cominciato a comparire relativamente di recente e che attesta l’assenza di glutine. Ottima per i soggetti celiaci che farebbero meglio a evitare prodotti derivati dal frumento, grano, orzo o altri cereali.

Vegano

Indica l’utilizzo di soli prodotti vegetali, escludendo completamente ogni sostanza di derivazione animale.

Biologico

Vi sono diversi enti ufficiali per la certificazione dei cosmetici biologici. Tra i principali ricordiamo l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB), il Consorzio per il controllo dei prodotti biologici (Ccpb) e l’International natural and organic cosmetics association con la sua certificazione NATRUE. Si va così ad attestare l’effettiva natura biologica (assenza di OGM, pesticidi o altre sostanze chimiche) delle materie prime, nonché l’eco-compatibilità del confezionamento.

N.B.
Un prodotto biologico può non essere al 100% naturale a differenza dei prodotti vegani.

Vediamo un esempio!

Ora che ci siamo fatti un’idea di come vengono disposte tutte le informazioni sul retro di un flacone, prendiamo un latte doposole che ho preso in questi giorni in erboristeria e osserviamolo in tutti i suoi elementi.

infografica inci prodotto cosmetico

Come prima cosa, al punto 1 vengono indicate la funzione, le proprietà e le modalità di utilizzo del prodotto. Subito sotto, al punto 2, troviamo invece l’elenco di ingredienti riportati in ordine di quantità decrescente e denominati come stabilito dall’UE (Decisione UE 2019/701).  Al punto 3 viene esplicitata la tipologia di prodotto (latte doposole idratante) e l’ingrediente vegetale sul quale si basa (aloe vera e monoi).

Ora passiamo ai simboli e alle certificazioni. Questo prodotto possiede, vedi punto 4, la certificazione NATRUE che abbiamo visto essere rilasciata dall’International natural and organic cosmetics association e contiene, vedi punto 5, un contenuto nominale di circa 100 ml (equivalenti a 3.38 once liquide). Il prodotto può inoltre essere utilizzato per 12 mesi dalla sua apertura, come indicato dal PAO al punto 6, se ovviamente viene conservato correttamente.

Infine, il punto 7 ci mostra il nome e l’indirizzo della società responsabile (GALA srl), il paese di produzione (Italia) e il simbolo del riciclo con le due frecce (questa società aderisce a un consorzio per il recupero dei rifiuti).

App per semplificarci la vita

Sono la prima a rendermi conto che, con la vita frenetica in cui viviamo, non si può sempre a trovare il tempo per mettersi a leggere l’INCI o in generale le etichette di ogni prodotto che ci passa tra le mani. Per questo ti segnalo alcune app gratuire per telefono molto utili per leggere l’INCI e capaci di darci velocemente delle risposte. Le ho provate in prima persona e ti assicuro che possono fare la differenza.

(OTTIMA: 5/5) – Con più di 100’000 download e quasi 20’000 recensioni positive e un database di oltre 10’000 prodotti in continuo ampliamento troviamo Biotiful – INCI, Prezzi e Recensioni Cosmetici. Scansionando il codice a barre del prodotto si potranno visionare gli ingredienti, confrontare le recensioni lasciate dall’utenza e comparare i prezzi. Se poi il prodotto non fosse ancora presente nel database, allora basterà segnalarlo in modo che venga successivamente aggiunto.

(OTTIMA: 5/5) Ho poi messo alla prova Greenity – Bio INCI Cosmetici che a sua volta conta più di 100’000 download. In questo caso la app ci permette di cercare informazioni sui cosmetici indicandone il nome o scansionando il codice a barre. Gli ingredienti che costituiscono il prodotto vengono così valutati attraverso una scala di colori che dal verde (ottimo) arriva fino al rosso (nocivo). Molto interessante è la possibilità di cercare anche le singole sostanze.

(BUONA: 3/5)  Il sito biodizionario.it è stato riadattato come app Biodizionario. Questo sito è sempre stato per me un punto di riferimento per l’acquisto di creme, lozioni e trucchi di buona qualità, compatibili con l’ambiente e privi di sperimentazione sugli animali. Mi trovo però a dover dare una valutazione inferiore rispetto alle altre app, poiché mi è capitato diverse volte che non riconoscesse gli elementi inseriti tramite la funzione “foto” e mi costringesse a digitarli manualmente per avere un riscontro.

Bene! Se vuoi saperne ancora di più, allora ti consiglio di leggere
3 sostanze dei cosmetici da riconoscere ed evitare

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