Alcol in gravidanza: rischi e precauzioni

Bere alcolici durante un gravidanza può avere effetti anche sul bambino.

Le bevande alcoliche fanno ormai parte della quotidianità di tutti noi e con le nostre esperienze abbiamo imparato a regolarci nel loro consumo. Abbiamo anche scoperto che piccole quantità possono portare benefici all’organismo, come nel caso di malattie coronariche. Ma quando una donna si scopre incinta bisogna fare ancora più attenzione nell’assumere questo tipo di bevande. Vediamo insieme quali sono i rischi per madre e soprattutto per il bambino in grembo.

Cos’è l’alcol?

L’alcol contenuto nelle bevande alcoliche è una piccola molecola che viene assorbita dal nostro organismo e raggiunge velocemente il sangue. Si tratta della seconda sostanza psicoattiva più diffusa al mondo, in grado di alterare il comportamento di chi l’assume. Gli effetti dell’alcol variano in base alle dosi: gli apparati più colpiti sono il cardiovascolare e il nervoso. Il corpo umano normalmente metabolizza l’alcol nello stomaco e soprattutto nel fegato: le donne in particolare hanno in media una capacità di metabolizzarlo (e quindi renderlo meno pericoloso) del 50% in meno rispetto agli uomini ed è quindi più facile raggiungere concentrazioni nel sangue alte.

Come mai persone simili fisicamente reggono diverse quantità di alcol?

Ogni persona ha una propria capacità di resistere agli effetti dell’alcol: persone fisicamente simili ma che sono abituate a bere maggiori quantità di bevande alcoliche acquisiscono più tolleranza di altre che solitamente bevono poco e con poca costanza. Questo ovviamente deve essere visto anche dal punto di vista del bambino: anche se una madre in passato è stata in grado di assumere determinate quantità di alcolici senza osservare alcun effetto, un feto non ha mai assunto alcol e quindi anche piccole quantità possono generare problemi nella sua crescita.

Quali sono i rischi per il bambino?

I rischi principali dell’alcol per una donna adulta risiedono in danni principalmente a fegato, cuore e cervello. Il piccolo in grembo, quindi, può subire sia effetti diretti dell’alcol che gli arriva attraverso il sangue materno, sia effetti indiretti legati ai danni subiti dall’organismo del genitore. Gli effetti diretti comportano ritardo della crescita, difetti cardiaci o del sistema nervoso centrale fino a raggiungere – in casi di abuso di alcol – l’aborto spontaneo. Gli effetti indiretti invece prevedono malnutrizione perché la madre non gli dà un apporto corretto di sangue nutriente, danno epatico perché nel fegato in formazione l’arrivo dell’alcol comporta effetti devastanti, e tossicità placentare. Queste manifestazioni degli effetti dell’alcol sul bambino prendono il nome di Sindrome Fetale Alcolica (FSA).

Come posso curare il neonato?

Per quanto siano in corso studi sperimentali per la cura di alcuni sintomi, purtroppo per un bambino nato con FSA non esistono cure o trattamenti che permettano di controbilanciare i difetti di nascita. Risulta allora ancora più importante per una donna che vuole diventare madre o per una già incinta conoscere gli effetti dell’alcol e capire che evitare l’assunzione di alcolici è la scelta migliore per lei ma soprattutto per il bambino.

Dott. Mazzonello

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