Sesso in gravidanza: guida trimestre per trimestre

Scopri tutto ciò che devi sapere sui rapporti sessuali mentre sei in dolce attesa!

Molte coppie si chiedono se sia sicuro fare sesso in gravidanza. Questo accade perché, soprattutto nel primo trimestre, vi sono tante preoccupazioni su cosa possa nuocere al bambino.

Durante la prima visita di controllo il tuo ginecologo potrà dirti che, se hai una gravidanza sana, i rapporti sessuali non ti causeranno problemi. Al contrario, i momenti d’intimità con il tuo compagno faranno bene sia al tuo umore sia alla vostra stessa relazione.

Come sarà la vita sessuale durante il primo trimestre?

Dalle prime settimane di gestazione avverrà una fluttuazione dei livelli ormonali e vi sarà una crescita di estrogeni e progesterone. Si riscontrerà poi un aumento del flusso sanguigno e dall’appetito. Tali cambiamenti, da sommarsi a nausea e stanchezza, potrebbero influire sull’umore e sul desiderio, così da rendere difficile l’espressione della propria sessualità di coppia. Tuttavia, questo non vale per tutte le donne che vivono la gravidanza, anzi alcune di esse potrebbero provare sensazioni corporee nuove e stimolanti. Per loro gravidanza significherà sviluppare seni più pieni, fianchi più arrotondati e una figura più voluttuosa e capace di renderle ancor più intime con il proprio partner. Non vi è quindi una regola, ma ogni futura mamma reagirà in un modo tutto suo.

È sicuro avere rapporti sessuali fin dalle prime settimane di gravidanza?

Generalmente si, è sia sicuro sia benefico. Tuttavia, per esserne completamente certi consigliamo di eseguire prima una visita ginecologica di controllo.

Un utero sano è provvisto di una robusta parete muscolare ed è quindi in grado di proteggere l’embrione. In un normale rapporto sessuale il pene non avrà modo di penetrare a una profondità tale da provocare dei danni, ma l’uomo dovrà sempre stare attento a non appoggiarsi troppo forte generando pressione sulla pancia della donna.

Come sarà la vita sessuale durante il secondo trimestre?

Il secondo trimestre è anche soprannominato “luna di miele”, perché tutti i fastidi vissuti in precedenza si riducono o svaniscono completamente e ritornano in pieno la vitalità e il vigore perduti. Questo accade principalmente perché:

  • Rientrano i valori ormonali: il livello ormonale di βHCG diminuirà gradualmente e si avrà un migliore equilibrio di estrogeni e progesterone. Ciò influirà positivamente sull’organismo riducendo i sintomi di nausea e affaticamento.
  • Aumenta la libido: molte donne sperimenteranno un crescente desiderio sessuale a causa di un aumento del flusso sanguigno verso gli apparati genitali. Vi sarà maggiore lubrificazione vaginale e sensibilità del clitoride, cosicché fare l’amore risulterà molto appagante.

Ogni volta che ne avrai modo, approfitta di questi momenti di speciale intimità con il tuo partner. Potrebbe diventare più difficile viverne di così intensi durante le ultime settimane di gravidanza o nei primi mesi subito successivi al parto.

Quali saranno i cambiamenti nella vita sessuale del terzo trimestre?

Nell’ultimo trimestre di gravidanza lo sviluppo del feto avrà causato una visibile crescita del ventre e saranno comuni sintomi quali: piedi gonfi, mal di schiena, perdite di latte dal seno ecc. Questi disturbi, sommati ad una riduzione della mobilità, renderanno difficoltoso l’avere rapporti sessuali, ma la coppia potrà ugualmente fare sesso seguendo alcuni piccoli accorgimenti. Vi sono, infatti, posizioni più comode per la futura mamma e che permettono di favorire la penetrazione proteggendo la pancia da urti e/o schiacciamenti. Per saperne di più puoi leggere il nostro articolo “Le migliori posizioni del sesso in gravidanza”.

Ci sono casi in cui non si dovrebbe praticare il sesso in gravidanza?

A seguito di una visita di controllo preventiva, il ginecologo potrebbe riscontrare delle problematiche e indicare alla coppia di non fare sesso per tutelare la salute della mamma e del bambino. Questo ha maggiori possibilità di accadere alla presenza di:

  • Nausee e stanchezza molto intense
  • Emorragie
  • Precedenti episodi di aborto spontaneo
  • Placenta previa (bassa)
  • Ipercontrattilità uterina
  • Dilatazione del collo dell’utero prematura
  • Rottura prematura del sacco amniotico

Si consiglia infine, seppur non sia da vivere come una problematica, di tener la gravidanza ulteriormente monitorata in caso sia multipla (plurifetale), ovvero si portino in grembo due o più gemelli.

Baci baci,
Sexy Mamma

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